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SLAM: Alla conquista di Roma

Vincono Camorani-Dolce nel femminile e Cremona-Palmieri nel maschile. Una tappa memorabile per il livello di gioco espresso. Il meteo crea intralcio ma fila via tutto per il meglio.

PADELTorneo bagnato, torneo fortunato dicono. Lo è stato sicuramente per Cristina Dolce, Martina Camorani, Saverio Palmieri e Simone Cremona. Sono loro, nelle rispettive categorie, a mettere le mani sullo Slam disputato al Flamina Paddle Center. Nonostante un meteo avverso che ha provato a fermare il torneo, il padel giocato in via dei Due Ponti a Roma è stato avvincente ed ha regalato al pubblico presente anche qualche inaspettata sorpresa.

La prima, nel tabellone maschile, è stata sicuramente quella del ritiro della coppia SarmientoRestivo con quest’ultimo rimasto bloccato in terra spagnola.

StaraceBarni, dopo aver battuto SpizzicaPupillo, mettono in difficoltà anche i futuri vincitori del torneo costringendoli a giocarsi il tutto per tutto nel terzo set.

Si rivede poi un Lorenzo Rossi in buona forma dopo il problema alla caviglia. In coppia con Manu Rocafort, il romano è stratosferico nel match contro il neo campione italiano Daniele Cattaneo e Rosete Alexis ma disastroso nel primo set della semifinale contro CremonaPalmieri e quello 0-6 subìto è mal digerito dal compagno andaluso che lo bacchetta su ogni palla sbagliata. Saprà recuperare portando il match al tiebreak. Un testa a testa brillante e con belle giocate di entrambi i giocatori ma alla fine ad avere la meglio saranno Cremona e Palmieri.

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Intanto Marcelo Capitani e Ganmarco Toccini, testa di serie n2, volano in semifinale dopo aver battuto AristotileMartinez. Ad attenderli Britos e Petrucci che avevano eliminato in un match rocambolesco la n3, TintiFanti. I romani incredibilmente si spengono dopo aver vinto il primo set. In vantaggio 4-3 con break si lasciano rimontare perdendo 4-6. Ma il dramma (sportivo ovviamente) si consuma nel terzo set quando sul punteggio di 5-2 con doppio break, ad un passo dalla semifinale, la coppia va in blackout e completa l’harakiri consegnando il match alla coppia avversaria col punteggio di 7-6.

Nel tabellone femminile una manciata di coppie (9) compongono la griglia di partenza.

Pomponi e Campagna sono troppo arrendevoli contro la testa di serie n1 PappacenaLombardi. Beatrice (Campagna) ha più esperienza e cerca di tenere su la compagna che però è sempre in difficoltà sotto i colpi delle avversarie.

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La MonacaD’Ambrogio amministrano il loro match contro BruniCordone, mentre è battaglia tra BonaSavini e ZacchiniTommasi. Saranno le romane a giocarsi la semifinale contro DolceCamorani che non hanno ancora giocato un set per abbandono delle avversarie.

DOMENICA SEMI E FINALI IN SOSPESO – Le semifinali si giocano tutte la domenica ma l’orario resta sospeso fino all’ultimo causa maltempo. Dopo il nubifragio le prime a scendere in campo sono proprio Cristina Dolce e Martina Camorani opposte a Valentina Tommasi e Francesca Zacchini. Il match è combattuto quando sul punteggio di 6-6 inizia nuovamente a piovere. Ci si sposta sul campo coperto, una salvezza per gli organizzatori. Un match nel match. La roulette russa del tiebreak consegna il primo set alla coppia toro-bolognese e accende la curiosità di chi era a bordo campo a guardare la sfida. Martina è conosciuta ma Cristina impressiona per solidità negli scambi. Entrambe granitiche davanti alla rete che sistematicamente attaccano togliendo il tempo alle avversarie. Anche il secondo set è loro (6-3) e strappano il pass per la finale.

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L’altro match che porta alla finale è tra PappacenaLombardi e La MonacaD’Ambrogio. C’è poco da recriminare per la campionessa italiana Sara e per la romana Alessia. Giocano bene ed il punteggio è forse un po’ troppo severo (6-3/6-2). E’ la seconda volta che giocano insieme e la sintonia spesso non è delle migliori. Dall’altra parte c’è una coppia solida che non vuole farsi sfuggire la finale ma soprattutto non ripetere la prova opaca di Riccione.

Capitani e Toccini giocano la loro semifinale mettendo spesso alle corde Petrucci e Britos che corre per tutto il campo. Giulione ha le polveri inumidite dalla pioggia ed è facile per Marcelo e Gianmarco accedere alla finale (6-2/6-2).

Come detto, nell’altra semifinale è vittoria per Cremona-Palmieri che battono Rocafort-Rossi in due set (6-0/7-6)

La finale femminile si disputa al coperto per l’insistente quanto fastidiosa pioggerella. Opposte in gabbia ci sono le padrone di casa Pappacena-Lombardi alle colonne del nord Camorani-Dolce.

Una di Torino (Dolce), l’altra di Bologna (Camorani) creano una muraglia davanti alle avversarie. Ogni palla che Chiara e Martina alzano ritorna una cannonata sparata a turno da Cristina o Martina. Ogni bordata di Pappacena o Lombardi si infrange sulla difesa solida di Dolce che punge anche con la volee. Martina da parte sua gioca con tranquillità, è molto mobile in campo ed è pronta ad attaccare la rete. Impossibile fare oggi risultato per le romane. Camorani e Dolce fanno la partita perfetta e portano a casa questo Slam con il punteggio di 6-4/3-6/6-3.

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L’atto conclusivo del tabellone maschile vede la testa di serie n2 Capitani-Toccini contro Palmieri-Cremona che erano addirittura la 12! Dopo il normale riscaldamento i quattro giocatori sono pronti. Batte Cremona, inizia lo scambio quando l’italo-argentino scivola sul manto umido. La caviglia si torce, così come il volto di Marcelo per il dolore. Si teme il peggio, sono attimi di paura. Dopo una breve pausa per capire l’entità dell’infortunio Capitani rientra in campo ma si vede che zoppica e non usa la gamba destra per l’appoggio. Non si tira indietro l’argentino, proprio lui che era l’unico che voleva giocarla entro la sera (era stato proposto il giorno dopo). Stringe i denti e continua la lotta. Cremona e Palmieri subiscono subito il break quando inizia a piovere.

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Ci si sposta sul campo coperto. E’ un susseguirsi di colpi da applausi anche se a vedere la partita c’è uno sparuto numero di persone sotto gli ombrelloni del circolo. Il gioco è su Toccini che incrocia verso Cremona ma come una lama Palmieri anticipa ed entra verso Capitani o al centro. Questo schema porta una valanga di punti perchè Marcelo è poco mobile. Via via che il match va avanti Capitani seppur sofferente riprende a macinare gioco e con lui Toccini. Dopo un primo set vinto da Cremona-Palmieri è parità. Si gioca il terzo set. La caviglia di Marcelo è sempre più gonfia come le palline che sembrano ormai palloni da calcio e non vanno più. Finirà 7-5 per Cremona-Palmieri un match-thrilling meritato.

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Si chiude così un weekend bagnato ma che ha anche evidenziato come stia crescendo il padel fuori la “capitale”. Sarà un caso ma 3 vincitori su 4 hanno fatto visita alla mecca del padel, lo Star’s Padel…

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