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Padelpaddle

SERIE A: una chiusura avvelenata

PADEL – Era l’ultima giornata. Doveva essere quella della festa, come avviene nel calcio dove i giocatori scendono in campo con le famiglie per mano… Invece di una chiusura in allegria questo Campionato di Serie A si conclude tra veleni e sospetti. I social il mezzo per urlare tutta la rabbia. “Biscotto!” ha gridato qualcuno. “Vergogna!” altri ancora… Facebook diventa la cassa di risonanza del malcontento di chi oggi ha visto offuscata la sportività addirittura tra i fantasmi di una combine padelista… Un fatto apparentemente nuovo… forse, chissà… Certamente una situazione che lascia l’amaro in bocca ai più, chi per un verso e chi per un altro.

Protagonisti i vertici della pala italiana, le squadre più rappresentative dello stivale tricolore.

I match in programma erano per il girone A: Gardanella Sport Village e Aniene se la vedevano per la testa della classifica e Corte dei Conti a giocarsela contro Misano per chi rimaneva fanalino di coda. Nel girone B: Seven One contro Canottieri Roma e Flaminia Paddle opposte a Le Molette.

In realtà questo massimo Campionato era più o meno già scritto in partenza perchè il livello del padel italiano ha da tempo tracciato un netto solco tra i circoli di manica larga e quelli che al portafogli fanno più attenzione, chi può attingere al professionismo spagnolo-argentino e chi deve pescare, per filosofia (vedi Le Molette) o scelta forzata, tra le figurine del panorama nostrano.

L’importanza di questa ultima giornata non era tanto nel chi andava a giocarsi il tricolore in quel del Foro Italico (quello era stato già matematicamente stabilito) ma gli incroci che la classifica dei gironi avrebbe causato. E si perchè è tutto qui, forse, il vero problema della giornata di oggi… Il vero “polverone” nasce dal mancato utilizzo di un nuovo sorteggio che avrebbe eliminato ogni dubbio, ogni possibilità di accordo (come pensano alcuni) tra le parti.

I venti di bufera, nel succo della vicenda, sollevano forti dubbi sull’onesta sportiva di Aniene e Seven One che avrebbero evitato lo scontro in semifinale. I fatti dicono che Aniene a Milano aveva in squadra solo 3 coppie da far scendere in campo consegnando a Gardanella la testa della classifica ma andando a prendere in semifinale Le Molette vista come vittima sacrificale. A Roma, invece, il Seven One stranamente si ritira in ben 2 match in corso… I romani perdendo avrebbero così evitato lo scontro in semifinale con i Campioni italiani in carica dell’Aniene.

Questa è la sintesi delle chiacchiere del popolo padelista…

Ma è possibile tutto ciò? Il nostro compito è di provare a fornire punti di vista differenti…

Se provassimo così a fare un’analisi più pacata gettando un po’ di acqua sul fuoco e lasciando raffreddare un attimo i bollori e la rabbia di chi si sente ingannato, a torto o a ragione, emergerebbero altri elementi che tolgono forse quella patina di apparente imbroglio.

Una su tutte: nessuna squadra, a parte Gardanella che ha messo in campo l’italo argentino Alejandro Capitani, aveva stranieri. Chi per impegni col WPT chi per indisponibilità. Questo riporta e livella il vero valore del padel italiano e dei gironi del Campionato di Serie A che senza stranieri tendono ad essere più omogenei e quindi in cui tutti possono perdere o vincere con tutti. Spontaneo quindi chiedersi sul vero apporto degli stranieri e sulle modalità di utilizzo.

Certamente un sano equilibrio può portare indubbi vantaggi ma forse allora non sarebbe utile rendere “obbligatorio” l’utilizzo di un numero minimo di stranieri per ogni tappa? Quindi non lasciare la possibilità di farli giocare o meno ma “se vuoi gli stranieri li fai giocare sempre”…

Molti circoli, mettendo a budget l’impiego del “mostri” ne centellinano ovviamente la presenza e quindi a risultato acquisito alcuni ne hanno evitato l’utilizzo. Provate a togliere anche a squadre come Real Madrid o Juventus o Napoli tutti gli stranieri e ne vedrete il lapalissiano ridimensionamento del valore.

Probabilmente tutto viene amplificato, come detto, dal fatto che siamo in assenza di un nuovo sorteggio che lasci al fato il divertimento di scegliere gli accoppiamenti. Ma siamo ancora in tempo per rivedere questa formula… Sicuramente non è stata la scelta migliore.

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