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PENTACAMPEONES

Solidi e granitici come le statue del Foro Italico. Veri combattenti e lottatori come alcune delle sculture presenti nello Stadio dei Marmi. Sono loro i nuovi Campioni d’Italia. Lo fanno per la quinta volta consecutiva, impregnando di fatica, gloria e sudore ogni filo di questo scudetto ricamato di bianco rosso e verde.

Mai come oggi il titolo fu così incerto, mai di così alto livello. La battaglia finale, quel doppio di spareggio, rimarrà a lungo impresso nella memoria, parte integrante della storia del padel italiano.

Il Circolo Canottieri Aniene agguanta il suo quinto scudetto al fotofinish con merito, gagliardia ed un pizzico di sana follia esplosa dopo il matchpoint che decretava la manita giallo-blu.

Il percorso di un club che ha saputo programmare ed organizzare ogni minimo dettaglio non lascia nulla al caso e questa vittoria, l’ennesima, conferma una realtà da replicare e prendere a modello sotto ogni punto di vista.

Ha saputo aggiungere mattone dopo mattone costruendo una muraglia che sembra invalicabile e indistruttibile anche per i Targaryen e i suoi draghi.

Neanche l’Area Fitness col suo primo cavaliere argenteo riesce a scalfire il Trono di remi e arpioni del circolo sulle rive del Tevere. Indistintamente, anno dopo anno, tutte le pretendenti al titolo che si susseguono, sono destinate ad infrangersi come onde sulle rocce.

Questo è lo scudetto più bello perchè vinto contro dei rivali grandissimi, in una stagione difficilissima, in una finale che ci ha visto in difficoltà tutta la settimana, dall’assenza della Marrero all’infortunio di Nicoletti. E’ il gruppo che ha vinto e quindi come dirigente sono orgoglioso perchè per questa squadra diamo l’anima. Ha vinto un gruppo di professionisti ma anche amici. Il capitano Ticca, il sottoscritto e tutto il circolo dedichiamo questa vittoria a questi giocatori – esclama Alessandro Di Bella responsabile dell’area padel del CC Aniene con la voce ancora tremolante per l’emozione.

Le Final Four di questa stagione 2019 sono l’apice di un percorso retto e lineare come le righe delle due piste da padel entro cui ogni giocatore ha giocato, spingendosi oltre le proprie capacità, sostenuto da una forza collettiva che ne ha moltiplicato le forze. Dal primo all’ultimo i club hanno dato spettacolo in quel del Foro Italico, luogo che mantiene intatto il suo fascino ed incornicia l’ennesima epica impresa.

Misano Out è riuscita a farsi valere nella fase a gironi, estromettendo realtà storiche del padel italiano e seppur giovane, il team romagnolo ha lottato fino all’ultimo game. Il quarto posto è un traguardo che rende onore.

L’Orange di Bela è la terza forza del campionato. Sale su un podio virtuale, che seppur ha valore solo per i prossimi sorteggi dei gironi ha saputo mettere in difficoltà i Campioni dell’Aniene costringendoli ad un doppio di spareggio.

La finale per il titolo è l’apoteosi dello sport. La finale annunciata. Due squadre che in campo si equivalgono. Alle prime due vittorie dell’Area Padel Rock seguono i successi per le coppie che difendono i colori dell’Aniene. Il doppio di spareggio è il giusto epilogo che le due squadre meritano e che il pubblico fino all’ultimo ha sperato di vedere.

Miguel Lamperti e Luciano Capra sono i condottieri che i blu di via della Mendola mettono in campo. Risponde Aniene con i suoi pezzi pregiati Lucas Berganini e Lucas Campagnolo.

Una finale dal profumo World Padel Tour e garanzia di spettacolo per centinaia di appassionati accalcati intorno al campo n1.

Parte forte l’Area ma Aniene le tiene testa. Sarà così tutta la partita: al colpo di una risponde la giocata dell’altra. Il pubblico si infiamma e l’atmosfera diventa elettrica. Più si alza il ritmo, maggiore è la tensione che nel primo set Area gestisce meglio facendolo suo col punteggio di 7-5. Ma i blu hanno ancora energia per tentare l’assalto finale. Hanno 3 matchpoint per chiudere l’incontro ma i due brasiliani dal passaporto italiano non sono mai domi e dopo aver resistito all’attacco di Miguel e Lucho sferrano la zampata che permetterà loro di conquistare il secondo set al tiebreak.

Sulle tribune gli spettatori sudano come i quattro in campo, trascinati dall’emozione di uno spettacolo mai visto in Italia. Neanche quando tre anni fa il Foro Italico ospitò il Roma Exhibition WPT ci fu tanta partecipazione in campo e fuori. Sembra passata una vita.

Intanto il piccolo Bergamini cresce punto dopo punto. 165 centimetri che diventano metri trasformando il ventiduenne classe ’97 nel gigante di Bento Gonçalves. A sinistra il compañero Lucas de Oliveira Campagnolo gioca una partita sontuosa fatta di tanta classe e moltissima forza fisica. Sbatte e rimbalza sulle pareti di vetro come un ariete lanciato e la struttura di ferro traballa e vacilla ad ogni spallata. Campa ha la corazza d’acciaio ed è pronto, salterellando in attesa del prossimo colpo da giocare. Sembra un mastino al prato con la bava alla bocca voglioso di rincorrere e masticare ogni palla.

Miguelito nell’altra metà del rettangolo mette in campo tutta la sua esperienza, pagando a volte il prezzo di tante battaglie giocate a livelli stratosferici. Luciano, anche lui con passaporto italiano, mette a dura prova la propria cassa toracica quando con “penna bianca” si prendono a colpi di pettorale per il punto conquistato.

Una partita che non ha pause e scorre a ritmi frenetici. Gli scambi sono lunghi e il palleggio prepara il colpo di grazia. Saranno i due brasiliani ad avere alla fine la meglio sui due argentini. La festa in campo dei giallo-blu dell’Aniene è la liberazione di tutta la tensione accumulata in tre ore di match. Bergamini si butta a terra coi crampi alle gambe sommerso dai compagni mentre Campa abbraccia in lacrime Di Bella urlando e ringraziando tutti, dai santi in paradiso a tutto lo staff del circolo fino all’autista del van che li ha portati al Foro Italico. E’ in delirio.

Una vittoria meritata e sofferta che poteva essere tale anche per i blu dell’Area ma che Aniene ha saputo portare dalla sua. Onore agli sconfitti che escono dal campo provati. Lo sport è crudele perchè solo uno è il vincitore ma ai quali va un plauso enorme per quanto fatto vedere.

E’ festa Aniene, i pentacampeones sono loro.

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