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Di Bella: Aniene è in buona fede

PADEL – “A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina” citava Andreotti. Ma forse questo stesso pensiero ci porta a vedere lati oscuri dove a volte non ci sono… Pensiamo che il modo migliore di fare chiarezza sia dar voce a coloro i quali, loro malgrado, sono stati coinvolti o travolti dalla polemica di questo fine settimana.

A portare luce nelle gabbie dell’Aniene è Alessandro Di Bella, giocatore di padel ma anche responsabile padel del CC ANIENE:”Non ho avuto neanche il tempo di godermi la vittoria in A2, incredibilmente 3-1 contro Genova e che ha permesso di qualificarci per la fase finale, unico club a riuscirci con la seconda squadra – commenta.

“Arrivavamo a Milano per giocare contro il Gardanella con una problematica fondamentalmente legata all’impegno dei giocatori stranieri nel World Padel Tour a Miami – spiega Di Bella –  Situazione che ha coinvolto un po’ tutti i circoli perchè i calendari non sono ancora unificati. Siamo sicuri che la FIT cercherà sempre di più di unificare i calendari se la volontà e’ quella di vedere impegnati nei Campionati a Squadre anche i giocatori professionisti. Gli stessi problemi ci saranno al Foro italico durante le fasi finali perchè le date combaceranno nuovamente con gli impegni WPT. Poi la presenza o meno sarà legata all’avanzamento nel tabellone dei vari giocatori stranieri ovviamente.

Questo riguarda sia Aniene, Gardanella che Seven One. E’ uno dei punti per cui non avevamo la disponibilità di 4 giocatori e con i giocatori a disposizione sabato Milano è più forte e non ho nessun problema a dirlo. Ma oltre agli stranieri non potevamo contare neanche su alcuni nostri giocatori perchè impegnati in altre competizioni FIT. Questa è la realtà dei fatti. Mi dispiace che sia stata vista in un’ottica errata. Il nostro modo di fare sport non va messo in discussione. Ci impegniamo in tutti gli sport e in tutte le competizioni con atleti di assoluto valore. Abbiamo semplicemente avuto difficoltà come altre società a comporre la squadra e non abbiamo potuto fare altro.

Ricorda poi una piccola curiosità:“Lo scorso anno c’era una regola che prevedeva l’inserimento di giocatori fuori dalla lista a patto che fossero di classifica inferiore al giocatore da sostituire. Anche nella passata stagione ci trovammo nella stessa condizione di non avere a disposizione tutta la rosa e facemmo giocare una giocatrice nell’ultima partita. Quest’anno la regola è stata eliminata altrimenti avremmo sicuramente trovato un giocatore da portare a Milano. Ma sono convinto che comunque avremmo perso lo stesso a Milano.”

Conclude difendendo la squadra:“Mi dispiace sia per la problematica che ci ha coinvolto sia per tutte le polemiche. E mi scuso se questo ha creato turbative. Preferisco gettare acqua sul fuoco e lavorare sodo in vista delle finali. Ciò che non accetto però è che venga messa in dubbio la buona fede dei miei ragazzi e del mio capitano.”

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